Il 13 luglio 2007, la Commissione Europea ha approvato il Q.S.N. (Quadro Strategico Nazionale) italiano, elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con le Amministrazioni Centrali e Regionali, finalizzato all'individuazione delle strategie nazionali per lo sviluppo, la competitività e la coesione sociale.
In tale Documento uno specifico approfondimento è stato dedicato alle regioni del Mezzogiorno e agli ostacoli che ancora permangono al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio Europeo di Lisbona e Göteborg.
Tra gli aspetti più critici che influiscono sulle potenzialità di sviluppo del Mezzogiorno, è stata individuata la scarsa qualità dei servizi pubblici essenziali che, in particolare nelle regioni dell'Obiettivo 1 - Convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), presentano tuttora un divario territoriale ancora lontano dalla meta.
Considerando che, in tale ambito, l'Istruzione e la Formazione occupano una posizione di grande rilievo per le politiche di sviluppo, sono state individuate, quali priorità strategiche, interventi diretti al miglioramento e alla valorizzazione del Sistema di Istruzione. A tale scopo risorse nazionali e comunitarie sono state attribuite al Ministero della Pubblica Istruzione per il periodo di Programmazione 2007 - 2013 consentendo di realizzare iniziative di recupero in tutte le otto regioni del Mezzogiorno ed, in particolare, nelle quattro regioni dell'Obiettivo 1 - Convergenza.
Gli Obiettivi vengono attuati attraverso la predisposizione di Piani Integrati di Intervento (PON: Piano Operativo Nazionale) la cui copertura è garantita da tre fondi: F.S.E., F.E.S.R. e F.A.S.
Il F.A.S. (Fondo per le Aree Sottoutilizzate) consente di impostare una politica regionale a livello nazionale coerente con i principi e le regole della programmazione comunitaria per favorire l'aumento della competitività delle aree le cui potenzialità sono sottoutilizzate e di conseguire una maggiore capacità di spesa in conto capitale con particolare attenzione per il Mezzogiorno.
Il P.O.N. (Programma Operativo Nazionale) "Competenze per lo Sviluppo" finanziato con F.S.E. (Fondo Sociale Europeo) prevede interventi rivolti all'implementazione delle riforma dei sistemi di istruzione e di formazione nell'ottica di accrescere la capacità di risposta di bisogni di una società fondata sulla conoscenza, migliorando l'impatto dell'istruzione e formazione iniziale sul mercato del lavoro e aggiornando costantemente le competenze del personale scolastico docente e non docente. Prevede, altresì, una maggiore partecipazione all'istruzione e formazione lungo tutto l'arco della vita, una significativa riduzione dell'abbandono scolastico, un maggiore accesso all'istruzione e lo sviluppo del potenziale umano nella ricerca e innovazione, tenuto conto delle nuove indicazioni per il curriculo dettate dallo stesso Ministro della Pubblica Istruzione.
I Programmi sono articolati in Assi, Obiettivi e Azioni. Le Azioni, a loro volta, si articolano in diversi percorsi formativi, la cui scelta viene operata sulla base delle criticità rilevate in ogni istituto.
Il P.O.N. finanziato con F.E.S.R. (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) "Ambienti per l'Apprendimento", all'interno di un più ampio obiettivo mirato alla correzione degli squilibri regionali, prevede investimenti in grado di influire sulla qualità delle infrastrutture scolastiche, sul loro adeguamento ai fini didattici, sul risparmio energetico, sulla sicurezza e la qualità delle attrezzature onde rendere la scuola accessibile, attraente e funzionale all'apprendimento.
Tutti gli Istituti delle regioni dell'Obiettivo 1 - Convergenza sono stati invitati a partecipare alla programmazione del 2008, ridimensionata nelle potenzialità ma estesa per la prima volta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, compilando appositi Piani Integrati in linea con i risultati emersi da un' appropriata analisi diagnostica e sollecitando, nel contempo, l'ingresso nel Circuito di Valutazione Nazionale curato dall'INVALSI.
Il 27 dicembre 2008, sul sito del M.P.I., sono state pubblicate le autorizzazioni per l'avvio delle attività da parte degli Istituti in graduatoria, allegando adeguate istruzioni per la gestione degli interventi.
L'elaborazione di ogni percorso avviene attraverso un sistema di monitoraggio e conduzione predisposto dall'Autorità di Gestione che consente di autorizzare l'intera documentazione facilitando, contemporaneamente, lo sviluppo delle fasi successive e le funzioni di controllo.
Ultima, ma non meno importante, è l'azione di pubblicità e disseminazione delle esperienze, prevista per tutte le azioni finanziate con Fondi Europei, in quanto si ritiene che il coinvolgimento nei processi di gestione, anche in via indiretta attraverso l'informazione e la comunicazione, da parte di tutti i cittadini rafforza la fiducia nei confronti dell'U.E. e contribuisce a farli considerare parte integrante di una nuova entità sociale e politica destinata ad essere protagonista nei prossimi anni.
prof.ssa Mariangela Spera